Calcolo parcella architetti: come quantificare il tuo compenso senza sbagliare?

calcolo parcella architetti

Ogni giorno ricevo email preoccupate di architetti che mi chiedono informazioni sull’argomento “calcolo parcella architetti”.

Le domande che mi fanno più spesso sono…

“Devo fare una ristrutturazione e avrei pensato di fare una parcella di XXXX euro…secondo te è corretto?”

Oppure

“Sul calcolo parcella architetti ci sono delle regole? Se la risposta è SI’, dove le trovo?”

Ecco perché ho deciso di realizzare questo articolo sull’argomento calcolo parcella architetti per dare un supporto a chi si ritrova ad affrontare l’amletico dubbio ovvero…

Quanti soldi devo chiedere per i miei servizi?

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Prima di iniziare però, lascia che ti dica due cose…

Primo

Questo articolo nasce per AIUTARTI e per ORIENTARTI nella jungla dei prezzi degli architetti. Chiaramente, non ha nessuna pretesa di sostituire un avvocato o un giurista specializzato nel calcolo delle parcelle professionali.

Però…

Cercherò il più possibile di darti informazioni PRATICHE su come calcolare la parcella per i tuoi servizi di architetto, in base alla MIA personale esperienza e a quella degli studi che ho seguito negli ultimi anni.

Secondo

Ad oggi – se parliamo di servizi a privati – non esiste nessun minimo tariffario sulla parcella degli architetti. Se sei bravo o brava nel marketing puoi farti tranquillamente pagare 6 mila euro per un progetto preliminare, quando un altro architetto ne chiede appena 2 mila.

Nel calcolo parcelle degli architetti non ci sono obblighi da rispettare su minimi o massimi compensi. Ma devi fare attenzione lo stesso. Infatti il metodo di calcolo della tua parcella potrebbe essere sottoposto ad un parere di congruità, in caso di controversie tra te e il tuo cliente.

Tipo quando il cliente sparisce magicamente prima di aver saldato la parcella!

In quel caso è bene dimostrare che il calcolo della tua parcella è stato seguito secondo un criterio preciso come quelli di cui ti parlo in questo articolo.

1. Calcolo parcella architetti: onorario a percentuale

Sicuramente il metodo più utilizzato e conosciuto per calcolare la parcella degli architetti è il cosiddetto “onorario a percentuale”: in questo caso l’architetto che presta i propri servizi riceverà un compenso commisurato all’importanza e al valore dell’opera stessa.

A questo proposito, esiste uno strumento di calcolo che ti permette di avere un valore di riferimento e ritenuto generalmente valido, secondo quella che potremmo considerare la normativa di riferimento attuale ovvero il D.M. 140 del 20 luglio 2012.

Calcolo parcella architetti a percentuale: un esempio pratico

Facciamo un esempio pratico di come si applica il calcolo parcella architetti.

Tipo di lavoro  Ristrutturazione di media entità di un appartamento residenziale
Totale delle spese  100 mila euro
Servizi richiesti – Studio di fattibilità con relazione illustrativa

– Stime di spesa (valutazioni sintetiche)

– Progetto preliminare con planimetrie ed elaborati grafici

– Progetto definitivo con relazione tecnica

– Progettazione esecutiva comprensiva di particolari costruttivi

– Direzione lavori

– Attestato di prestazione energetica finale

Parcella  9’327.50 Euro (al netto di spese e imposte)
Percentuale  ~9,3%

Facciamo adesso un altro esempio. Poiché il calcolo viene fatto tenendo conto di alcune variabili, se aumentiamo l’importo dei lavori a 200 mila euro ovviamente aumenterà anche il compenso, ma diminuirà in percentuale.

Tipo di lavoro  Ristrutturazione di media entità di un appartamento residenziale
Totale delle spese  200 mila euro
Servizi richiesti – Studio di fattibilità con relazione illustrativa

– Stime di spesa (valutazioni sintetiche)

– Progetto preliminare con planimetrie ed elaborati grafici

– Progetto definitivo con relazione tecnica

– Progettazione esecutiva comprensiva di particolari costruttivi

– Direzione lavori

– Attestato di prestazione energetica finale

Parcella  15’180 Euro (al netto di spese e imposte)
Percentuale  ~7,5%

Ecco perché normalmente si tende a considerare che, per questi tipi di servizi standard che vanno dallo studio di fattibilità fino alla direzione lavori, il calcolo della parcella degli architetti va solitamente dal 6 al 9 per cento.

Ci sono però alcuni servizi che non rientrano nel tabellario classico. Come fare in quei casi? In quei casi, per quanto riguarda l’argomento calcolo parcella architetto hai bisogno di un metodo alternativo come ad esempio il prezzo a corpo.

2. Calcolo parcella architetti: onorari a vacazione

Se il primo metodo di calcolo non fosse sufficiente o adatto per il tipo di servizi che offri, allora hai bisogno di un sistema diverso. Per esempio quello “a vacazione”, cioè un costo orario.

Ad oggi non esiste un minimo stabilito per legge. Ad ogni modo è possibile usare, come puro riferimento, la vecchia L. 143/1949 (sì hai letto bene, 1949), e successive modifiche e aggiornamenti, che stabiliva il compenso orario per:

  • Ingegnere e Architetto: € 56,81
  • Aiutante iscritto all’Albo: € 37,96
  • Aiutante di concetto: € 28,41

Quando calcolare la tua parcella a vacazione?

Il calcolo a vacazione è utile quando il fattore TEMPO è fondamentale per svolgere i tuoi servizi, per esempio:

  • rilievi e studi in cui non c’è un’opera da realizzare;
  • convegni informativi;
  • viaggi per conto del cliente.

Se anche la parcella calcolata tramite il metodo della vacazione non dovesse fare al caso tuo, esiste sempre un’altra possibilità ovvero…

3. Calcolo parcella architetti: onorari a discrezione

Gli onorari a discrezione sono un altro metodo di calcolo che rientra nella L. n. 143/49 (Testo unico della tariffa professionale) – Capo I.

Cosa si intende per “Onorari a discrezione”?

Si tratta di compensi stabiliti secondo il criterio del professionista e non rientrano nei casi sopra citati. Ad esempio, la parcella per una consulenza professionale e specialistica può essere fatta seguendo il criterio degli onorari a discrezione.

Infatti, sarebbe impossibile calcolare un valore fisso “orario” per le consulenze, perché nel valore di una consulenza influiscono criteri molto diversi come ad esempio:

  • L’esperienza del professionista
  • L’impatto della consulenza
  • L’ambito specialistico in cui la consulenza viene effettuata

Questo perché 2 ore di consulenza tecnica da parte di un professionista sui problemi di un insediamento urbano non ha lo stesso valore di 2 ore di consulenza sul design di interni di un appartamento. Ecco perché questo metodo di calcolo rimane comunque un metodo importante nell’ambito del calcolo parcella architetti.

Calcolo parcella architetti: conclusioni

In questo articolo ti ho parlato dei metodi più diffusi per calcolare la tua parcella di architetto ovvero:

  • a percentuale
  • a vacazione
  • a discrezione

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19 commenti su “Calcolo parcella architetti: come quantificare il tuo compenso senza sbagliare?”

    1. Ciao Monica grazie del tuo commento. Io mi riferisco alla tariffa stabilita dal vecchio Testo Unico, articolo 4, comma d) che stabiliva appunto 56,81 euro di compenso per ogni ora o frazione di ora computata a vacazione. Ad ogni modo come ho scritto nell’articolo, si tratta di un puro riferimento. Per come stanno le cose oggi ognuno può fare i prezzi che vuole. Ciao!

  1. salve. il mio architetto mi ha chiesto 1.550 euro x una ristrutturazione cosi ripartita:
    rilievo ,restituzione grafica dello stato di fatto dell’immobile e successiva redazione del progetto con viste tridimensionali dei vari ambienti dell’immobile euro 500
    variazione catastale dell’unita dell immobile in oggetto x errata rappresentazione grafica spese catastali EURO 550
    presentazione telematica della cila per la diversa distribuzione degli spazi interni dell ‘immobile comprendente la rappresentazione grafica DELLO STATO DI FATTO E DI PROGETTO DELL’ IMMOBILE E DELLE OPERE INTERNE DA ESEGUIRE EURO 500.
    il prezzo è esatto?

    1. Ciao Rosa, non esistono prezzi esatti o sbagliati visto che, dal 2012, le tariffe minime sono state abrogate quindi ogni professionista può fare il prezzo che ritiene più consono. Ad ogni modo se vuoi un mio parere credo che il tuo architetto abbia fatto un prezzo molto basso, quindi ringrazialo 🙂 Buona ristrutturazione!

    2. Se posso dire la mia non solo il suo Architetto le ha fatto un prezzo basso ma ha anche, a mio modesto avviso, leggermente svalutato un lavoro intellettuale e di grande responsabilità come il nostro. E’ pur vero che non conoscendo la situazione dell’immobile e le richieste che gli sono pervenute dal cliente non si può giudicare quanto sarebbe stato giusto il prezzo, in ogni caso va ricordato ai clienti che:
      1- ideare un progetto è un lavoro di grande esperienza e che richiede un’alta professionalità e conoscenza di materiali e tecniche costruttive;
      2- fare una variazione catastale comporta verifiche che non si possono liquidare solo con errata rappresentazione grafica;
      3- firmare e presentare una CILA vuol dire sostituirsi a un pubblico ufficiale, e asseverare una CILA vuol dire giurare che ogni modifica intervenuta sull’immobile prima del nostro intervento è legittima e che le modifiche che verranno fatte sono conformi alla normativa locale e nazionale (il che comporta uno studio approfondito da svolgere presso vari uffici)!

  2. Arch. Stefano Brida

    Buongiorno. Il vero quesito è: sei soddisfatta del lavoro svolto dal tuo architetto? Sei soddisfatta del risultato finale, l’architetto ha saputo consigliarti nelle scelte di cantiere o si è limitato esclusivamente a compilare dei moduli prestampati? Ha svolto tutte le prestazioni da te richieste e da lui preventivate. Purtroppo fino a che non si riuscirà a capire che il lavoro intellettuale di un tecnico va oltre alla sola burocrazia continueremo a sentir parlare di “giusto prezzo”…
    Detto ciò per valutare i 1550 occorre capire il tipo di intervento ma a naso è un prezzo basso…

  3. Buongiorno
    Io ho chiesto ad un architetto il preventivo per la direzione lavori di un appartamento di 100 mq da ristrutturare a Milano e mi ha chiesto
    1) PRESENTAZIONE PRATICA EDILIZIA (C.I.L.A.) 1000
    2) RILIEVO UNITA’ ABITATIVA, PROGETTO DEFINITIVO, EVENTUALE MODIFICA/REVISIONE COMPUTO METRICO euro 500
    3) DIREZIONE LAVORI euro 3.500
    4) VARIAZIONE CATASTALE A FINE LAVORI 500
    5) EVENTUALE PRATICA PER COORDINAMENTO SICUREZZA IN CANTIERE 1.500
    La direzione lavori mi sembra un po’ cara…
    Cosa ne pensate?
    Grazie

  4. Buon giorno, per una ristrutturazione con abbattimento e ricostruzione di un casale (Circa 250mq) mi è stata prospettata una spesa pari al 10% dell’importo dei lavori (stimata in 400.000€).
    Il preventivo che mi è stato presentato è suddiviso in tre sezioni:
    1. Rilievi, relazione geologica (fatturata da geologo), studio fattibilità, computo metrico
    2. Documentazione per pratica UTC con ricorso a tecnici terzi, domanda edilizia, progetto esecutivo, genio civile e assistenza contratto con impresa edile
    3. Direzione lavori, sicurezza (fattura a tecnico terzo), Sal, agibilità, ecc.

    Per ciascuna delle tre parti mi è stato richiesto il 33% del 10%, ossia all’incirca 13.000€/tranche.
    Per la prima parte mi viene chiesto di pagare in anticipo suddividendo in acconto e saldo… non voglio discutere sulla professionalità ma ho dei dubbi:
    Chi mi dice che in realtà spenderò davvero 400.000€ per cui la stima complessiva di circa 40.000€ rispetterà il tetto del 10%?
    È corretto che mi venga richiesta una cifra di circa 13.000 per il punto 1?
    Non sarebbe meglio dare ad ogni voce un valore o suddividere il 10%?
    Se un domani, prima del progetto esecutivo, cambiassi professionista, come potrei fare a sapere se quanto versato al tecnico uscente sia in linea con quanto effettivamente fatto senza rischiare di avere pagato in eccesso, per il solo fatto che il conteggio presentato era una percentuale generica su un totale stimato?

  5. Danilo Di Lorenzo Di Michele

    …CONCORDO SUL FATTO CHE SIA UN PREZZO BASSISSIMO (A PRESCINDERE DALLA SEMPLICITA’ DEL LAVORO); SOPRATTUTTO CONCORDO SUL FATTO CHE VENGA SEMPRE PIU’ LACERATA LA PROFESSIONALITA’ NOSTRA E DI CHIUNQUE FIRMI E SI PRENDA LE RESPONSABILITA’ DI CERTI LAVORI. Non si possono fare certi prezzi…..

  6. Buonasera, l’Architetto a cui mi sono rivolto per una ristrutturazione di una casa di circa 80mq mi ha preventivato un costo di 50mila euro del suo compenso a fronte di lavori per 220 mila euro. Al professionista veniva richiesta la creazione dell’elaborato da presentare al comune e la direzione dei lavori. Il prezzo è corretto? In caso non lo sia quale sarebbe una cifra congrua?

    1. Antonio la cifra congrua è quella che tu sei disposto a pagare in cambio del valore che ricevi. Detto questo, diciamo che i prezzi “mediamente” sono un po’ più bassi. Ma andrebbe visto il caso specifico, magari la tua situazione amministrativa prevede un cambio d’uso particolarmente complicato, o ha delle questioni amministrative da risolvere che non conosco. Spero la ristrutturazione sia andata bene.

  7. Buonasera, ho acquistato una casa da ristrutturare totalmente . L’architetto in questione oltre all’elaborato grafico (planimetria e prospetto) seguirà anche i lavori di messa in posa dei materiali. L’abitazione è di 260mq con 1.600mq giardino esterno. Mi ha chiesto come parcella €8.000€. È un prezzo nella media?

    1. maria giovanna lumia

      Buongiorno Cristina,
      il prezzo è basso, considerando che l’architetto dovrà fare il progetto e la direzione lavori e le eventuali pratiche . Anzi direi bassissimo, considerando i metri quadri e il tipo d’intervento che sarà totale. Noi architetti dobbiamo smettere di fare certi prezzi……

  8. A me stanno chiedendo percentuali dal 12%-15% minimo , anzi anche oltre il 12% se considero il budget (solite voci … progettazione e direzione etc senza particolari sviluppi grafici in 3d e/o autorizzazioni particolari oltre la CILA) .. onestamente mi sembrano fuori luogo e sono archietti trovati su internet per una ristrutturazione totale di circa 11xmq per un budget di 80-90 mila mi sembra eccessivo
    alcuni senza particolari referenze altri senza aver proposto nessun progetto da cappella sistina
    tutto il rispetto per il lavoro altrui però parliamo di una casa normale, avrei potuto capire un 10% sul budget previsto compreso di CILA fermo restando che secondo me il costo della parcella non dovrebbe essere parametrato al valore del costo di ristrutturazione ma al valore del tempo richiesto al professionista
    come spesso capita nel nostro paese si deve fare i conti in tasca e proporzionare i compensi sul portafoglio del cliente e non sull’effettivo lavoro svolto

  9. Angelo Luciano Mereu

    Sono un architetto, sono stato nominato direttore tecnico di cantiere dal maggio 2002 a settembre 2005, per la realizzazione di un villaggio turistico (ho solamente la lettera di incarico); occupandomi della realizzazione a partire dalle fondamenta fino alla copertura del fabbricato con esclusione delle finiture esterne, essendo la figura di riferimento per tutte le fasi realizzative per le varie imprese che si sono succedute. Ora sono in causa con la proprietà,il CTU, nominato dal tribunale mi vuole riconoscere solamente la figura di assistente alla direzione dei lavori, calcolando il 50% della tariffa del direttore dei lavori su 1.700.000 euro di lavori realizzati, circa 12000 euro; mentre in realtà mi sono occupato di tutte le fasi realizzative del villaggio (compreso seguire e calcolare i compensi degli operai, l’uso dello strumento topografico di mia proprietà, …).
    Se facessi il calcolo del compenso a vacazione con la tariffa oraria di circa 56 euro gli farebbe circa 8000 euro al mese(francamente irrealistico); come posso calcolare un compenso equo? Anche riducendo il tempo al 50% perchè nel frattempo ho fatto anche altri lavori?

    1. Ciao Angelo, io punterei a contestare il fatto che ti stiano riconoscendo il 50% della tariffa del direttore dei lavori su 1.700.000 euro di lavori realizzati. Se ti sei occupato di tutte le fasi realizzative del villaggio (compreso seguire e calcolare i compensi degli operai, l’uso dello strumento topografico di mia proprietà, ecc.), allora produci del materiale che lo dimostri, comprese email, pezzi di carta e disegni eventualmnente. Metti anche in conto le ore lavorate. Considera che – te lo dico per esperienza purtroppo – in queste cause maledette gli avvocati cercano sempre di spararla più grossa della controparte, cercando poi di trovare un accordo bonario per una via di mezzo prima di arrivare davanti al giudice. Quindi quello che loro hanno proposto è sicuramente molto meno di quello che pensano realmente di darti alla fine dei giochi.

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