Architetti Italiani Famosi: storia e progetti che li hanno resi immortali

Tra gli architetti italiani famosi, contemporanei e del passato sapresti scegliere un vero e proprio numero 1?

Sinceramente?

Non credo sia possibile.

Questo perchè ognuno ha dato (o sta dando) il suo contributo a quella che è la società moderna, attraverso il proprio stile ed il proprio carattere.

Non potendo sceglierne uno, di seguito puoi leggere una lista dei migliori architetti italiani che hanno lasciato il segno non solo nel nostro paese ma anche nel resto del mondo.

Architetti famosi contemporanei (ma non solo)

Sono davvero troppi gli architetti famosi contemporanei che meritano di rientrare in questa lista.

Citandone solamente alcuni, basti pensare a personaggi come Le Corbusier, Zaha Hadid, Mies van der Rohe, Oscar Niemeyer, Louis Kahn

In questo articolo quindi prenderò in considerazione solamente gli architetti italiani famosi contemporanei.

Professionisti che grazie alle loro opere, al loro inconfondibile stile e pensiero, hanno saputo lasciare un’impronta indelebile nel panorama internazionale, oltre che in Italia.

Architetti italiani famosi: Renzo Piano

Ti è mai capitato di parlare con qualcuno di architettura e di non citare “Renzo Piano”?

A me sinceramente no.

E ci sarà un motivo.

Si tratta di uno degli architetti italiani famosi più conosciuti ed apprezzati anche all’estero.

I suoi spazi pubblici high-tech ne sono un tratto distintivo, insieme al suo impegno per la rivitalizzazione urbana di alcune città.

Renzo Piano ha ricevuto nel corso della sua vita numerosi riconoscimenti come il Premio Pritzker nel 1998, che ha ottenuto direttamente dal presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

Dal 2013 è anche senatore a vita della Repubblica Italiana.

Ecco alcuni tra i suoi progetti più famosi:

Centre George Pompidou, Parigi

Architetti italiani famosi: Centre Pompidou

Il Centre Pompidou nasce dalla collaborazione tra Renzo Piano e Richard Rogers negli anni Settanta.

L’idea era quella di creare un centro culturale, che fosse attrattiva per i visitatori.

L’intero progetto ha come caratteristiche principali le idee di movimento e di “apertura“.

Quest’ultima perchè la struttura esterna lascia intravedere tutti i sistemi interni, mentre l’esterno dell’edificio è dipinto di vari colori, in modo da distinguere i vari ruoli.

All’interno della struttura è stato allestito il Museo Nazionale di Arte Moderna e la biblioteca pubblica.

La parte più famosa dell’intera struttura è però la scala mobile interna.

Colorata di rosso, è visibile dall’esterno e fiancheggia in lunghezza gran parte dell’intera struttura, creando una linea a “zigzag”, che ne da anche movimento.

Dalla scala mobile è anche possibile per i visitatori osservare il bellissimo paesaggio della città di Parigi.

Fondazione Beyeler

La Fondation Beyeler, realizzata da uno dei più famosi architetti italiani, Renzo Piano, è stata inaugurata nel 1997 a Basilea.

La struttura è stata realizzata per contenere il museo e la collezione d’arte di Hildy e Ernst Beyeler.

La Fondation Beyeler crea ripetutamente collegamenti tra la collezione permanente e l’arte contemporanea, attraverso mostre temporanee.

Il museo rivestito di porfido rosso, risulta sobrio e destinato “servire l’arte e non viceversa”.

La struttura è costituita da 4 pareti parallele con facciate di vetro ad ogni estremità e comprende inoltre un ampio giardino che quasi si confonde con la campagna circostante.

Una sua famosa caratteristica è il tetto in vetro sospeso sulla struttura che, grazie alla sua composizione, riesce ad illuminare con luce naturale le opere all’interno.

The Shard, Londra

Lo Shard, progettato e realizzato tra il 2000 e il 2012, è una torre di 72 piani che comprende un mix di usi (dal residenziale alla vendita al dettaglio) che lo rendono “in uso” 24 ore su 24. 

Gli ultimi piani del progetto di Renzo Piano, a oltre 200 metri dal livello della strada, ospitano una galleria per il pubblico.

Le facciate di vetro dell’architetto italiano famoso ne definiscono la forma, riflettendo anche la luce.

Per risolvere il problema dell’eccessiva luce e calore è stata costruita una facciata con tende interne che in modo automatico rispondono ai cambiamenti di luce.

Non va anche sottovalutata la sua posizione.

Vanta di essere costruito in una delle zone più turistiche ed iconiche di Londra.

Inoltre, risulta essere il palazzo più alto costruito ad oggi nella città inglese ed il sesto d’Europa.

Architetti italiani famosi: Gae Aulenti

Gae Aulenti nata nel 1927 e morta nel 2012 inizia la sua carriera concentrandosi nel recupero storico per ricostruire un’Italia ormai devastata dalla guerra.

Una tra i più grandi architetti italiani famosi, ma anche designer, è sempre rimasta molto legata alla tradizione storica, dando anche molto valore alle potenzialità dei luoghi.

Le sue opere non si limitano solo all’Italia o l’Europa.

Lavorò a Parigi, Buenos Aires, Barcellona, Tokyo ed in moltre altre grandi città.

Non mancano anche vari progetti di design che hanno fatto la storia, come la sua famosa lampada da tavolo “pipistrello”.

Architetti italiani famosi: Lampada Pipistrello

Tra le sue opere che hanno avuto maggior successo possiamo trovare:

Showroom di Olivetti, Parigi

Nel 1965 il progetto per lo Showroom Olivetti venne realizzato da Gae Aulenti a Parigi.

Caratterizzato da materiali moderni come l’acciaio inossidabile ed il laminato plastico bianco, rimane una delle sue opere più significative. 

La famosa architetta italiana, ha preso come ispirazione per il negozio una piazza.

Contiene infatti caratteristiche tipiche delle piazze come l’utilizzo di ampi spazi, gradini e piani a curve.

Gli elementi interni al negozio che risaltano immediatamente sono 3: il pilastro centrale rosso, la scala ed una particolare scultura.

Il tutto è visibile dall’esterno grazie a due ampie vetrate.

Palazzo Branciforte, Palermo

Il Palazzo Branciforte, a Palermo, dopo secoli di utilizzo necessitava di un restauro, per ridare vita soprattutto ai suoi spazi interni.

Col tempo, infatti, gran parte del palazzo aveva perso la sua bellezza e la funzione originale.

Per questo, nel 2007, il progetto di restauro completo fu affidato ad una dei più famosi architetti italiani: Gae Aulenti.

La sua superficie di oltre 5mila mq, ha potuto ospitare i nuovi ambienti pensati dalla designer.

Tra questi sono stati realizzati: una sezione espositiva, una biblioteca, un museo, un ristorante, un ambiente per gli uffici ed una scuola di cucina.

Tutti spazi che sono stati ricavati dal piano terra (in precedenza utilizzato da magazzini) e dai piani superiori, fino ad allora utilizzati solo come ambienti abitativi.

Nuovo Aeroporto S. Francesco d’Assisi, Assisi

Anche l’aeroporto a Perugia è stato assegnato a Gae Aulenti, che nel 2011 ne concluse i lavori.

L’edificio è strutturato nel seguente modo: 8 padiglioni con una copertura in rame e 3 ingressi, di cui uno principale ed un’ampia zona di atterraggio.

Tra queste due strutture, si trova la hall principale, il vero e proprio cuore dell’aeroporto che indirizza le persone in modo efficiente.

Volendo creare un’opera distintiva e con carattere, i padiglioni presentano anche dei contrafforti in cemento armato, dipinti di rosso.

I padiglioni al loro interno ospitano una caffetteria, una sala d’attesa, una sala espositiva ed una conferenze.

Architetti italiani famosi: Aldo Rossi

Foto di Valentina Solano

Uno tra gli architetti italiani famosi che merita sicuramente un posto in questa lista è Aldo Rossi.

Nato a Milano nel 1931 e morto a soli 66 anni nel 1997 a causa di un incidente stradale, ha utilizzato nell’arco della sua carriera una gamma limitata di tipologie edilizie.

Prendeva anche altamente in considerazione il valore ed il contesto in cui doveva essere realizzato ogni suo progetto.

E’ passato alla storia, oltre alle sue talentuose opere architettoniche, anche per i vari scritti, dipinti, disegni e progetti di mobili da lui realizzati.

Inoltre a partire dagli anni Sessanta in poi si è anche dedicato alla carriera di insegnante.

Nel 1990, raggiunse anche un obiettivo molto importante e prestigioso: fu il primo italiano a ricevere il premio Premio Pritzker.

Il Palazzo a Fukuoka, Giappone

Architetti italiani famosi: palazzo a Fukuoka
Foto di ©Eredi Aldo Rossi

L’edificio di Aldo Rossi si trova in una posizione che collega la zona commerciale della città ad un’area di svago, promuovendone lo sviluppo culturale.

Si tratta di un complesso che comprende un albergo ed un ristorante.

L’opera complessiva comprende anche la piazza frontale alla struttura, dalla quale è possibile osservarne la facciata ed accedere al complesso.

Monumento a Sandro Pertini, Milano

Foto di Valentina Solano

Tra il 1988-90 è stato realizzato il “piccolo” e misurato progetto di Aldo Rossi. 

Il monumento, è un cubo di otto metri in pietra formato da tre pareti che accolgono una larga scala.

Sul lato opposto alla scala, è situata una fontana di forma triangolare, alla cui base una struttura rettangolare raccoglie l’acqua .

E’ stata realizzata in una delle più importanti zone di Milano: tra via Montenapoleone e via Manzoni

“Il monumento di piazza o largo Montenapoleone è terminato. Mi sembra molto bello anche se suscita le solite reazioni / ma io penso che in poco tempo sarà parte della città. È strano che io non riesca a comunicare la gioia del suo significato e sia invece quasi inteso come opera fredda ecc. per non dire il peggio” (Fonte).

L’opera dell’architetto italiano famoso Aldo Rossi, come ne suggerisce il nome, è dedicata a Sandro Pertini, il settimo presidente della Repubblica Italiana.

Architetti italiani famosi: Stefano Boeri

Nato a Milano nel 1956, ha insegnato come in vari atenei internazionali, come la Harvard Graduate School of Design di Cambridge, l’Istituto Strelka di Mosca e molti altri.

Stefano Boeri ha inoltre realizzato numerose riqualificazioni urbane in città come Milano, Roma, Mosca, Pechino, Qingdao, Bolzano.

Uno dei suoi progetti di architettura più noti è il Bosco Verticale realizzato a Milano, idea che sta attualmente esportando anche in altre città europee e non.

Ecco alcune delle opere più riuscite di uno degli architetti italiani famosi anche all’estero: Stefano Boeri.

Sede Per Uffici RCS, Milano

Architetti italiani famosi: Sede uffici RCS
Foto di Stefano Boeri Architetti

Il progetto di Stefano Boeri per gli uffici RCS a Milano si può analizzare partendo dalla sua base: un’ampia piazza a forma rettangolare costruita in modo ribassato rispetto al livello della strada.

Una rampa carrabile ed una scala ne forniscono l’accesso e lo stesso vale anche per l’entrata del parcheggio.

La struttura è interamente rivestita da pannelli di vetro che interagiscono con la luce a seconda della stagione e dell’ora del giorno, creando vibrazioni di colore sempre differenti.

L’interno è stato pensato per essere modificato e adattabile nel tempo, realizzando uffici modulari e vasti ambienti aperti.

Stesso concetto che è stato per esempio utilizzato da Louis Kahn con il suo Salk Institute, pensato perchè fosse facilmente aggiornabile nel tempo.

Boschi Verticali, Cina

Il progetto di Boeri dei boschi verticali, la cui inaugurazione è prevista per il 2021, rappresenta una vera e propria innovazione in Cina.

La struttura è composta da due torri.

La prima, alta 200 metri è stata pensata per ospitare vari uffici, un museo ed una scuola.

Nella sua parte più alta ci sarà un recinto coperto di piante rampicanti.

La seconda è invece più bassa (108 metri) ed al suo interno verrà realizzato un hotel.

La caratteristica principale dei due edifici sarà il verde dato dagli alberi che abiteranno i balconi dei vari piani.

Secondo il progetto, saranno presenti 27 specie di piante diverse per un complessivo di oltre 2.000 alberi e piante.

L’idea per questa realizzazione, deriva da uno dei migliori progetti di architettura che l’architetto italiano famoso aveva già realizzato a Milano: il Bosco Verticale.

Architetti italiani famosi: Ettore Sottsass

L’architetto Ettore Sottsass, in seguito alla sua laurea non passò un periodo semplice della sua vita.

Rimase infatti bloccato per 6 anni in un campo di prigionia dopo essere stato chiamato alle armi in Montenegro.

Nonostante questo, una volta tornato in Italia, iniziò immediatamente a lavorare con il padre (anche lui architetto).

Ettore Sottsass ottenne il premio Compasso d’oro 3 volte nel corso della sua carriera: nel 1959, nel 1970 e nel 1989.

Oltre ad essere stato un architetto italiano famosi, è stato anche fotografo di talento e designer.

Viene considerato come una figura fondamentale nel design del ventesimo secolo, iniziando la sua carriera con un approccio funzionalista fino a sviluppare un’idea di fascino emotivo intorno agli anni sessanta.

Ecco alcune tra i suoi progetti di architettura più conosciuti ed apprezzati, non solo in Italia ma a livello internazionale.

Casa Wolf, Colorado

Foto di Sottsass Associati

Casa Wolf, è una delle sole 3 che il famoso architetto italiano Sottsass ha progettato e realizzato negli Stati Uniti.

Il progetto, concluso alla fine degli anni ottanta, è una chiara rappresentazione del suo forte interesse per le forme di tipo geometrico.

Inoltre, prende anche ispirazione dai principi di Bauhaus sulla teoria del colore.

Entrambi sono elementi caratteristici dell’architettura classica. 

Galleria del Museo dell’Arredo Contemporaneo, Ravenna 

La Galleria del Museo dell’Arredo Contemporaneo progettata da Sottsass e realizzata nel 1992, è caratterizzata dalla sua semplicità.

Si tratta di un patio di 650 mq, affiancato da un ex capannone industriale, riutilizzato negli anni ottanta come spazio museale.

I portici che chiudono su tre lati un cortile alberato, è realizzato in cemento e colorato di blu e bianco.

L’opera nel suo complesso vuole sottolineare la differenza tra gli spazi interni e quelli esterni, attraverso il passaggio della luce.

Inizialmente il Museo era stato pensato per accogliere 150 pezzi d’arredo in modo permanente.

Successivamente però venne deciso di suddividere l’intera struttura dell’architetto italiano famoso Ettore Sottsass in stanze a seconda del periodo storico preso in considerazione.

Per questo si può trovare una sezione dedicata al modernismo catalano, alla Russia, alla Francia e all’Italia degli anni Ottanta.

Fino ad arrivare all’esposizione di mobili tedeschi e giapponesi, famosi per il loro legame tra funzione e forma.

Architetti italiani famosi: Massimiliano Fuksas

Designer ed architetto italiano, Massimiliano Fuksas è nato a Roma nel 1944.

Le sue opere variano da strutture religiose a centri per i trasporti, progettando anche palazzi residenziali, torri e molto altro.

Non possono mancare per uno dei più influenti architetti italiani famosi anche all’estero, l’allestimento di mostre temporanee.

Tra i suoi ambiziosi progetti in programma c’è inoltre quello di ricostruire parte della chiesa di Notre Dame a Parigi, danneggiata dal violento incendio di Aprile 2019.

Museo dei Graffiti, Niaux, Francia

Architetti italiani famosi: museo dei graffiti
Foto di Studio Fuksas

Il particolare progetto per il museo dei Graffiti in Francia, è stato realizzato nel 1993.

L’idea è stata quella di riprodurre una sorta di animale che emerge dalla grotta.

Per ottenere questo risultato è stato utilizzato acciaio corten che ha una finitura arrugginita.

In questo modo l’accoglienza per il pubblico del museo dei Graffiti ricorda un ritrovamento archeologico.

“Questo progetto rispetta la volontà del consiglio regionale del dipartimento dell Ariège che ha voluto sia valorizzare al meglio il sito sia creare un simbolo a testimonianza del suo significato storico” (Fonte)

Complesso Parrocchiale San Paolo, Foligno

Foto di Studio Fuksas

A Foligno Massimiliano Fuksas ha realizzato un complesso parrocchiale decisamente unico.

E’ costituito da due elementi principali, riconoscibili tra di loro a seconda della loro funzione religiosa. 

Per prima possiamo trovare la Chiesa, che vuole portare l’attenzione al senso di verticalità attraverso la sua struttura a monolite che ne contiene un secondo.

Oltre alla chiesa è stato realizzato un secondo elemento a forma di parallelepipedo, che al suo interno contiene la Canonica, la Sacrestia e i locali del Ministero Pastorale.

I due elementi sono infine collegati tra di loro attraverso una terza struttura

Come l’aspetto esterno, anche il design degli interni vuole trasmettere un’idea di essenzialità tipica dell’architettura minimalista.

Nuovo Centro Congressi “La Nuvola”, Roma

Architetti italiani famosi: La nuvola
Foto di Studio Fuksas

Il progetto “Nuvola di Fuksas” è stato finalmente realizzato dopo anni di cantiere e problematiche nel 2016.

Raggiungibile attraverso le scale mobili monoblocco più lunghe d’europa, l’opera del famoso architetto italiano è suddivisa in 3 strutture principali.

La Lama, la Teca e la Nuvola.

Analizziamole una per volta.

La Lama è una costruzione a sé stante ed ospita l’albergo.

La Teca è la vera e propria struttura esterna dell’intero progetto, un parallelepipedo in acciaio ma dall’aspetto trasparente.

All’interno della Teca è posizionata la Nuvola, una delle sale congressi con maggiore capienza in Europa. 

Solo la Nuvola di Massimiliano Fuksas può contenere 2 mila visitatori, mentre l’intera struttura è in grado di ospitarne 8 mila.

Grazie a varie pareti mobili pensate all’interno della sala congressi, questa può passare da essere una sala unica da 9000 mq a 24 differenti stanze.

Conclusione

In questo articolo ho parlato di quali sono i più grandi architetti italiani famosi contemporanei.

Nello specifico i professionisti di cui ho parlato sono:

  • Renzo Piano

Con il Centre Pompidou, la Fondazione Beyeler ed il suo The Shard.

  • Gae Aulenti

Che ha creato opere come Lo Showroom Olivetti, la ristrutturazione del palazzo Branciforte e l’Aeroporto di Assisi.

  • Aldo Rossi

Attraverso il palazzo a Fukuoka ed il monumento a Sandro Pertini.

  • Stefano Boeri

Che ha progettato la sede per gli uffici RCS ed i Boschi Verticali.

  • Ettore Sottsass

Inconfondibile nella realizzazione della Casa Wolf e della Galleria del Museo dell’Arredo Contemporaneo.

  • Massimiliano Fuksas

Con il museo dei Graffiti, Il complesso parrocchiale San Paolo e la sua famosa “Nuvola”.

Sicuramente molti altri architetti famosi italiani meritano di rientrare in questa lista.

Chi aggiungeresti?

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